diseguaglianze sociali

Foto da: Vistanet

Acquistare casa è difficile, ma affittare case nei Quartieri Spagnoli diventa un gioco folle dove a rimetterci sono sempre i residenti.  

Sul mercato sempre meno case disponibili per i residenti e sempre più case riservate ai turisti per la conversione di molti immobili in strutture ricettive. Turismo in aumento e prezzi degli affitti alle stelle con contratti ad uso transitorio. Napoli è una città inaccessibile con il caro affitto più alto d’Italia in base al reddito medio annuo dei suoi cittadini. “Poveri ma coi prezzi più alti” in una giungla immobiliare in cui a pagarne le conseguenze sono soprattutto i giovani che non riescono a lasciare casa dei genitori perché con il loro solo stipendio non si possono permettere una casa in affitto nel quartiere dove sono nati e cresciuti o sono costretti a trasferirsi in periferia o in provincia.

“Poveri ma coi prezzi più alti”

Poche case ci sono in affitto – spiega Roberta , giovane estetista residente – e costano tantissimo rispetto alla metratura e sono tutte riservate a studenti o a lavoratori fuori sede visto che tali soluzioni offrono solo contratti a uso transitorio di un anno o 18 mesi massimo e i proprietari preferiscono non affittarla ai residenti. Io ho affittato un appartamento con amici dopo una ricerca di mesi e siamo stati anche fortunati perché il proprietario è stato l’unico a non dirci no anche se siamo residenti!”. Monolocali di 30 mq a 850 euro al mese e stanze per studenti a 500 euro, un caro affitti che sta interessando anche la provincia “se la domanda si sposta visto che molti napoletani si stanno trasferendo oltre la città – continua Roberta -anche in periferia l’offerta d’acquisto e di affitto aumenterà come già sta accadendo!”.

Nei Quartieri Spagnoli solo case in affitto ad uso transitorio di un anno o 18 mesi massimo che rendono difficile per i residenti trovare alloggi a lungo termine  

I residenti vengono esclusi dal mercato immobiliare perché ci sono solo contratti ad uso transitorio -racconta Carlo, trentenne nato e cresciuto nei quartieri – e quelle poche case che restano disponibili per i napoletani hanno prezzi assurdi anche per quello che ti offrono: 40 mq e minimo paghi 600 euro al mese se sei fortunato! Con il tuo solo stipendio non riesci a mantenere una casa e se vuoi lasciare casa dei tuoi genitori la soluzione per non lasciare il centro è “unire le forze con gli altri!

Io ho preso in affitto un appartamento di 100 mq con altri due amici e abbiamo un doppio contratto di un anno più un anno ad uso transitorio, quindi per due anni siamo tranquilli che rimaniamo in quella casa! Da napoletano mi sento avvilito perché vedo la differenza rispetto a 5/6 anni fa, vivevo da solo e pagavo 450 euro per 40 mq a Montecalvario riuscendo a fare altre cose con il mio solo stipendio, adesso la stessa metratura la paghi 700 euro senza nemmeno le utenze comprese e per un affitto breve”.   

Canone inaccessibile: un solo stipendio non basta per affittare una casa, bolla speculativa che coinvolge l’intera città e si rivela un incubo nella ricerca di una sistemazione decente

Trovare casa nei quartieri è diventato un incubo – dice Teresa, giovane segretaria residente – moltissimi proprietari non affittano ai residenti e ti chiedono cifre assurde per appartamenti da ristrutturare che sono davvero messi male pretendendo buste paga altissime. Mi sono trovata in un circolo vizioso: poche case disponibili, ho dovuto vedere tantissimi annunci e fare mille telefonate ricevendo rifiuti senza motivo  e ogni volta sembrava di ricominciare da zero Trovare qualcosa di dignitoso è stato cercare un ago nel pagliaio!”.

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