Capodanno botti pericolo bambini

Napoli dice basta ai botti di Capodanno: non è uno slogan, ma il senso politico e civile della nuova ordinanza firmata dal sindaco Gaetano Manfredi, che per Natale e soprattutto per la notte di San Silvestro introduce una stretta dura sulla movida e sui comportamenti a rischio.

L’obiettivo è chiaro: meno caos, meno incidenti, meno feriti, soprattutto nelle zone simbolo della città dove ogni anno si concentra una folla enorme di persone. Dal centro storico ai Quartieri Spagnoli, passando per Chiaia, Vomero e lungomare, Napoli prova finalmente a mettere un argine a una tradizione che troppo spesso si trasforma in pericolo.

Napoli dice basta ai botti di Capodanno

L’ordinanza prevede il divieto di vendita e utilizzo di petardi, botti e fuochi pirotecnici, ma anche lo stop a spray urticanti e contenitori in vetro o lattine rigide nelle fasce orarie più delicate, quelle in cui le strade diventano veri e propri fiumi di persone.

Chi conosce Napoli lo sa: basta un attimo perché una serata di festa si trasformi in panico. Un petardo esploso tra la folla, uno spray spruzzato per “scherzo”, una bottiglia lanciata: scene già viste, che nulla hanno a che fare con la gioia del Capodanno.

Senza mezzi termini, i botti non sono folklore, sono una scorciatoia pericolosa che mette a rischio residenti, turisti, forze dell’ordine e commercianti. E colpiscono soprattutto i quartieri popolari, quelli dove le strade sono strette, le case vicine, le persone tante.

C’è anche un altro aspetto, spesso ignorato: la qualità della vita urbana. Napoli non può continuare a raccontarsi come città accogliente e poi accettare che ogni 31 dicembre diventi una zona franca dove tutto è permesso. La festa non può essere sinonimo di anarchia.

In questo quadro si inserisce anche il tema degli animali domestici, che Gridalo ha già affrontato in passato. Non il centro del discorso, ma una conseguenza evidente di una cattiva abitudine collettiva. Se una città è più sicura per le persone, lo è automaticamente anche per chi non ha voce.

Napoli dice basta ai botti di Capodanno: ora la vera sfida è far rispettare le regole. Perché un’ordinanza senza controlli resta solo carta. E Napoli, questa volta, non può permetterselo.

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