Foto SSC Napoli

Napoli – Parma: il post partita. Nel recupero della 16esima giornata di serie A, il Napoli c’è, governa la partita, ne detta i tempi e occupa stabilmente la metà campo avversaria. Ma non segna. Contro un Parma ordinato e prudente, la squadra azzurra si ferma sullo 0-0, lasciando al Maradona una sensazione ambigua: quella di una superiorità evidente, ma incompiuta.

Napoli – Parma: Un dominio sterile

Sin dai primi minuti gli azzurri hanno preso in mano il pallino del gioco. Possesso palla prolungato, progressioni sulle fasce e una serie di incursioni nell’area emiliana: una supremazia territoriale che, però, non si è tradotta in gol. Al minuto 11 McTominay insacca, ma il VAR annulla per fuorigioco millimetrico di Mazzocchi, episodio subito indicativo della serata complicata per il Napoli.

Il dato della serata racconta di 45 tocchi degli azzurri in area di rigore e 93 penetrazioni nell’ultimo terzo di campo, ma la statistica degli expected goals resta modesta e la difesa parmense difende con ordine e compattezza. 

Parma “muro” e portiere eroe                                            

Il Parma si è schierato con un blocco difensivo molto profondo e ha reso complicato trovare spazi per gli attaccanti di casa. Merito anche dell’esordiente portiere Filippo Rinaldi, che è stato più volte decisivo nel salvare conclusioni a botta sicura di Buongiorno e Højlund.             

La squadra ospite, ha affrontato la partita da collettivo ordinato, pronto a chiudere gli spazi e sfruttare ogni palla sporca in contropiede. L’atteggiamento ha pagato, ottenendo un punto prezioso al Maradona in ottica salvezza.

Neres lontano dalla forma migliore

Al 58’ Antonio Conte prova a cambiare l’inerzia della gara ordinando un triplo cambio: escono Mazzocchi, Olivera e Lang, entrano Spinazzola, Neres ed Elmas. È soprattutto l’ingresso del brasiliano ad accendere il pubblico del Maradona. Neres, che prima dell’infortunio stava attraversando un periodo di grande forma, si presenta subito con una giocata di qualità: tunnel secco all’avversario e pallone messo al centro per l’inserimento dei compagni, respinto però dalla difesa parmense, sempre attenta.

Con il passare dei minuti, però, l’impatto iniziale perde intensità. Il brasiliano fatica a trovare continuità nelle giocate e appare ancora lontano dalla miglior condizione fisica, con qualche scelta forzata e meno brillantezza nell’uno contro uno. Un segnale evidente che il recupero non è ancora completo. Non a caso, al 90’, Conte decide di richiamarlo in panchina per inserire Lucca, nel tentativo finale di dare maggiore peso offensivo all’area.

Inter a +6, è già finita la corsa Scudetto?

L’Inter allunga grazie alla vittoria sul Lecce, un successo solido che conferma continuità e maturità da squadra di vertice, portandosi a +6 in classifica. 

Ma parlare di corsa Scudetto già chiusa sarebbe prematuro: il margine è importante, non decisivo, e il campionato è ancora abbastanza lungo da lasciare spazio a scivoloni, scontri diretti e cali fisiologici. Il Napoli (e chi insegue) è chiamato a ritrovare continuità e concretezza, perché più che il distacco in sé, a fare la differenza sarà la capacità di trasformare le prestazioni in vittorie. La corsa non è finita, ma da qui in avanti non sono più ammessi passi falsi.

Articolo di Alessandro Castellano

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