Aperta tutti i giorni dell’anno, la Tabaccheria Saraino è un punto di riferimento speciale. Qui si riparano accendini storici di valore, si offrono servizi utili e si incontrano artisti e turisti da tutto il mondo. Abbiamo fatto una chiacchierata con il titolare, Daniele Sarraino.
Entrare nella Tabaccheria Saraino significa respirare la storia della nostra città. Fondata nel 1968 dal papà di Daniele, questa bottega è famosa in tutta la zona per un motivo speciale: è “La Casa dell’Accendino“. Il papà di Daniele è infatti diventato negli anni uno dei più grandi artigiani esperti nel riparare accendini preziosi come Cartier e Dunhill.
Ma la vera forza di questo negozio è la disponibilità: è aperto 365 giorni all’anno, dalla mattina alla sera, senza mai chiudere. Per questo i clienti sanno di poter trovare un aiuto in qualsiasi momento.
L’Intervista a Daniele Saraino
Daniele, la vostra è una tabaccheria storica. Ci racconta come è nata questa avventura e come si è sviluppata la vostra celebre specializzazione?
“Buongiorno. L’attività nasce nel 1968 per mano di mio papà, che aprì la tabaccheria e iniziò la sua attività in questa bottega. Man mano, nel corso del tempo, il negozio si è evoluto. Fin da subito ci siamo specializzati nella riparazione di accendini: papà ha avviato questa catena e si è perfezionato fino a diventare uno dei più grandi artigiani nella riparazione di pezzi di altissimo pregio come Cartier, Dunhill e qualsiasi altro tipo di accendino. La nostra è una storia nota un po’ a tutti, anche perché garantiamo un servizio continuativo. Siamo attivi tutti i giorni dell’anno, da sempre, non abbiamo mai chiuso. Lavoriamo per tutti i 365 giorni dell’anno, dalla mattina fino alla sera continuativamente e senza interruzioni.”
Voi siete un osservatorio privilegiato sul territorio. Come avete visto cambiare il quartiere in questi ultimi anni?
“Il quartiere è cambiato tantissimo, soprattutto in quest’ultimo periodo, negli ultimi cinque anni post-Covid. Rispetto a una volta la città è diventata molto più viva, molto più piena di gente. C’è anche molta meno criminalità perché adesso si è generato un introito maggiore e legale, quindi si sta un po’ meglio e chi prima era costretto a delinquere adesso non delinque più. Questa è un’ottima cosa per tutta la comunità.”
In tutti questi anni passati dietro al bancone, qual è l’aneddoto più curioso o assurdo a cui hai assistito?
“Ce ne sarebbe un’infinità, uno per ogni giornata vissuta, e capitano cose davvero assurde qui dentro. Più che storie di tabaccheria, sono proprio storie di vita. Te ne racconto una incredibile: un giorno è entrato un cliente che veniva dalla Polinesia, letteralmente dalla parte opposta del pianeta. Stranamente ci siamo messi a parlare e è venuto fuori che lavorava proprio nel villaggio dove io avevo trascorso il mio viaggio di nozze per una settimana di vacanza! Questo ti fa capire come in questo negozio succedano cose incredibili, è una cosa meravigliosa. Mio papà lo chiama ‘Bella ‘Mbriana‘, lo spirito benefico della casa, ed è proprio così: questa è una tabaccheria unica.”
Napoli oggi sta vivendo un boom straordinario. Quali sono le sfide che vi trovate ad affrontare nella città di oggi?
“La sfida più bella è avere a che fare con una clientela radicalmente diversa rispetto a una volta. Oggi è eterogenea, molto più cosmopolita e composta da personalità di diverse nazioni. Per me è un assoluto piacere lavorare in un negozio dove entra gente di ogni specie e genere; lo scambio culturale che si ha con le persone dà una soddisfazione enorme. Parallelamente, c’è la sfida tecnologica: la tabaccheria ormai è diventata un canale multimediale, siamo come un piccolo ufficio postale dove si spediscono pacchi, si pagano bollettini e si ricaricano carte prepagate o telefoniche.”
C’è però anche un’evoluzione che ti preoccupa, legata al mondo dei più giovani?
“Sì, l’evoluzione attuale vede molti ragazzini approcciarsi al mondo del fumo attraverso la sigaretta elettronica. Questa è una cosa che da commerciante e da cittadino dico che non va bene. È un’età decisamente troppo precoce per approcciare a un vizio del genere, che alla lunga può diventare molto dannoso. Se da un lato è positivo che si stia debellando il fumo tradizionale a combustione e il fumo passivo grazie alle nuove tecnologie a vapore o a tabacco riscaldato, dall’altro bisogna tutelare i più giovani.”
Per concludere, quale consiglio ti senti di dare a un giovane che vorrebbe aprire una tabaccheria in futuro?
“Non è un percorso semplice, anche perché le tabaccherie sono a numero chiuso e bisogna necessariamente rilevarne una da un tabaccaio che decide di cedere l’attività. Il mio consiglio è quello di essere strasicuri della scelta che si fa. È un’attività che richiede tantissimo sacrificio: se la si gestisce da soli, significa passare tutta la giornata qui dentro, ininterrottamente, per tutta la vita. Bisogna avere una grandissima passione.”
Grazie mille, Daniele.
“Grazie a te. Diciamo sempre in modo giocoso che questa è “la tabaccheria della città” ed è un vero piacere, oltre che un grande onore, avere questo privilegio.”
Informazioni utili Tabaccheria Saraino
Tabaccheria F.lli Saraino
- Via Toledo 364, Napoli
- Aperta 365 giorni l’anno
- Riparazione accendini di pregio
- Servizi postali e pagamenti
- Ricariche e servizi al cittadino
