Il Consiglio della Municipalità II in programma oggi ha rischiato seriamente di saltare ancora prima di cominciare. Fino a pochi minuti prima dell’avvio della seduta, infatti, non era stato raggiunto il numero minimo dei presenti. Solo intorno alle 11, con l’arrivo del presidente Roberto Marino e di altri consiglieri, si è riusciti ad aprire i lavori ed evitare il rinvio. Un avvio tutt’altro che lineare per una seduta che alla fine ha visto la presenza di 16 componenti, presidente compreso, e che si è chiusa con l’approvazione all’unanimità di tutti i punti all’ordine del giorno. Temi diversi, ma legati da un filo comune: servizi ai cittadini, prevenzione sanitaria, organizzazione del territorio e carenza di personale.
Seduta a rischio e quorum raggiunto solo all’ultimo
La riunione era stata convocata con note PG/2026/698315 del 26 giugno 2026 e PG/2026/716139 del 2 luglio 2026, ma fino a circa le 10.50 il consiglio non aveva ancora i numeri per partire. Un dettaglio tutt’altro che secondario, anche perché non era prevista una seconda convocazione con un quorum più basso: in pratica, se il numero legale non fosse stato raggiunto in quel momento, l’intera seduta sarebbe potuta saltare. Alla fine però il consiglio è partito e ha affrontato tutti i sei punti inseriti nell’ordine del giorno: dall’approvazione del verbale della seduta precedente alla richiesta urgente di personale per gli uffici demo-anagrafici, passando per le campagne di sensibilizzazione per le vaccinazioni infantili, il miglioramento del sistema informativo dei servizi di prossimità e delle progettualità sociali, la promozione della vaccinazione contro il papilloma virus e la declassificazione di via Ippolito Borghese da strada ad uso pubblico a strada privata.
Consiglio Municipalità II, il nodo degli uffici anagrafici
Tra i temi che hanno acceso maggiormente il dibattito c’è stato proprio quello legato alla carenza di personale negli uffici demo-anagrafici della Municipalità II, una questione che incide in maniera diretta sulla vita quotidiana dei cittadini. Il presidente Roberto Marino ha messo l’accento sui tempi ormai diventati troppo lunghi per il rilascio dei documenti: “Oggi alla Municipalità II per fare la carta d’identità ci vogliono circa 40 giorni. È assurdo che dobbiamo invitare i cittadini ad andare in altre municipalità. Inoltre è indispensabile che riapra lo sportello di Mercato-Pendino: ci sono gli spazi, ma manca il personale”. Un passaggio molto netto, che fotografa bene la difficoltà degli uffici e il malcontento per una situazione che, almeno secondo quanto emerso in aula, sta diventando sempre più pesante.
Sulla stessa linea anche Brandolini, che ha parlato di un peggioramento evidente rispetto al passato: “Da che eravamo la migliore municipalità ora siamo diventati l’ultima”. Il punto relativo al personale è stato uno dei più sentiti della seduta, perché tocca un servizio essenziale come quello dell’anagrafe e riporta al centro un problema molto concreto: tempi lunghi, sportelli in sofferenza e cittadini costretti a spostarsi altrove per ottenere documenti che dovrebbero essere garantiti sul proprio territorio.
Vaccinazioni infantili e HPV, il focus sulla prevenzione
Ampio spazio è stato poi dedicato al capitolo prevenzione sanitaria, con l’approvazione delle proposte sulle campagne di sensibilizzazione per le vaccinazioni infantili e per la vaccinazione contro il papilloma virus (HPV). Nel corso della discussione è stato sottolineato come il tema riguardi anche la capacità delle istituzioni di informare, raggiungere e coinvolgere concretamente i cittadini. Soprattutto in quei quartieri dove i servizi e le opportunità gratuite non sempre vengono conosciuti fino in fondo. In questo quadro si inseriscono gli interventi della consigliera Immacolata Raiano e della consigliera Laura Franchi, che hanno insistito sulla necessità di rendere più visibili le iniziative di prevenzione promosse sul territorio.
Proprio Laura Franchi ha sintetizzato così il senso della discussione: “Dobbiamo dare più voce a questi interventi. È diritto del cittadino essere a conoscenza di queste iniziative, che sono pure gratuite”. Un passaggio che va oltre il singolo atto approvato in aula. Mette a fuoco un nodo molto concreto. Non basta promuovere campagne, progetti o servizi, se poi queste opportunità non arrivano davvero ai cittadini o restano poco conosciute.
Via Ippolito Borghese e gli altri punti approvati
Tra i sei punti approvati c’è infine anche la declassificazione di via Ippolito Borghese da strada ad “uso pubblico” a strada privata. Un passaggio più tecnico rispetto agli altri ma comunque inserito tra gli atti licenziati dalla seduta odierna. Nel complesso, tutti i punti all’ordine del giorno sono stati approvati all’unanimità. Molti dei temi affrontati — dalla prevenzione sanitaria al rafforzamento dei servizi — hanno trovato un consenso trasversale.
Consiglio Municipalità II: Tensioni in aula
Questo, però, non significa che la seduta sia stata del tutto lineare. Al di là del rischio iniziale di non riuscire nemmeno a partire, in aula non sono mancati momenti di tensione e malumori. Emersi soprattutto durante alcuni interventi e passaggi della discussione. Segnali che raccontano un clima politico non sempre disteso all’interno della Municipalità II, nonostante l’esito finale delle votazioni.
A margine della seduta odierna, è emersa anche un’altra novità destinata a incidere sul dibattito dei prossimi giorni. Per giovedì è previsto un Consiglio straordinario della Municipalità II dedicato al tema della sicurezza. Con particolare attenzione alla situazione di Montesanto. Un appuntamento che arriva in un momento delicato per il territorio. Potrebbe riportare al centro dell’aula le criticità emerse negli ultimi giorni tra controlli, tensioni e richieste di maggiore presidio nelle strade della Municipalità.
