A Vico Noce, nel cuore dei Quartieri Spagnoli e a pochi passi da via Francesco Girardi, alcuni residenti hanno segnalato a Gridalo una situazione che lascia più di una domanda. Il Comune di Napoli è intervenuto tempo fa installando una serie di paletti comunali per impedire la sosta delle auto e contrastare la presenza dei tanti paletti abusivi che negli anni sono comparsi lungo le strade del quartiere. Fin qui tutto normale. Il problema è che l’intervento, almeno a giudicare da quello che si vede oggi, sembra essersi fermato a metà.
Per un tratto di circa trenta metri, infatti, i paletti comunali semplicemente non ci sono. Una porzione di strada rimasta libera e che qualcuno ha già pensato bene di occupare installando nuovi paletti abusivi. Il risultato è paradossale: da una parte il Comune interviene proprio per eliminare o comunque contrastare questo fenomeno, dall’altra lascia uno spazio sufficiente perché tutto possa ricominciare pochi metri più avanti.
L’intervento lasciato a metà
Vico Noce è uno dei vicoli più popolosi dei Quartieri Spagnoli e il problema della sosta qui è tutt’altro che secondario. Proprio per questo sarebbe utile capire con quale criterio sia stato deciso dove installare i paletti comunali e, soprattutto, perché una parte consistente della strada sia rimasta scoperta.
Alcuni residenti raccontano di aver chiesto spiegazioni agli operatori presenti durante i lavori e riferiscono che la risposta sarebbe stata, in sostanza: «Questi bastano e avanzano». Una frase che riportiamo come testimonianza dei cittadini e che, se davvero pronunciata, renderebbe ancora più difficile comprendere la logica dell’intervento.
Perché intervenire su una strada per poi lasciare circa trenta metri senza alcuna protezione? Se l’obiettivo è impedire che lo spazio pubblico venga occupato con paletti, catene, sedie, cassette o qualsiasi altro ostacolo piazzato autonomamente, il lavoro dovrebbe essere completato in maniera uniforme. Lasciare dei vuoti significa praticamente consegnare quello spazio a chi arriva per primo.
I paletti abusivi e la guerra per un posto auto
Il problema, naturalmente, va ben oltre Vico Noce. Nei Quartieri Spagnoli il tema dei paletti abusivi è vecchio e continua a generare tensioni tra residenti. C’è chi considera il pezzo di strada davanti casa come un parcheggio personale, chi piazza un ostacolo per “conservare” il posto e chi, quando trova quello spazio occupato, finisce inevitabilmente per discutere.
Una vera e propria guerra tra poveri, alimentata anche da un problema reale: nei Quartieri Spagnoli i parcheggi sono pochissimi rispetto al numero di residenti e di veicoli. Trovare un posto la sera può diventare un’impresa e sono numerose le persone che, pur abitando nel quartiere, finiscono per lasciare l’auto molto lontano da casa, spesso in altre zone del centro cittadino, per poi rientrare a piedi.
Questa difficoltà, però, non può trasformare uno spazio pubblico in una proprietà privata. Nessun residente può decidere autonomamente che un determinato metro di strada gli appartenga perché si trova davanti al proprio portone o perché da anni parcheggia nello stesso punto. E proprio per evitare continui contrasti servono regole chiare, controlli e interventi che abbiano un senso dall’inizio alla fine.
La richiesta dei residenti di Vico Noce: completare i paletti comunali
La richiesta che arriva da Vico Noce è quindi molto semplice: completare l’intervento. Se il Comune ha ritenuto necessario installare i paletti su quella strada, sarebbe opportuno coprire anche il tratto rimasto libero e impedire definitivamente l’installazione di nuovi ostacoli abusivi.
Lasciare il lavoro a metà produce l’effetto opposto rispetto a quello desiderato. I paletti abusivi tornano, iniziano le discussioni e ogni spazio disponibile diventa terreno di scontro tra chi cerca disperatamente un parcheggio e chi pensa di poterlo riservare per sé.
Il vero nodo resta quello della carenza cronica di parcheggi nei Quartieri Spagnoli, un problema che non può essere ignorato e che meriterebbe soluzioni più ampie. Ma finché una risposta strutturale non arriverà, almeno gli interventi messi in campo dovrebbero essere completi e coerenti.
Gridalo continuerà a raccogliere le segnalazioni dei residenti e a chiedere chiarimenti sulla situazione di Vico Noce. Perché se si decide di mettere ordine in una strada, bisogna farlo davvero. Altrimenti il rischio è quello di spendere tempo e risorse per ritrovarsi, pochi metri dopo, esattamente al punto di partenza.
