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L’infortunio di Romelu Lukaku nell’ultima amichevole precampionato contro l’Olympiakos ha acceso qualche campanello d’allarme in casa Napoli. La società non esclude di tornare sul mercato e, tra i nomi accostati al club, spunta anche la suggestione Edinson Cavani. Altri profili circolati nelle ultime ore sono Artem Dovbyk (Roma), Nikola Krstovic (Lecce), Joshua Zirkzee (Manchester United) e Jean-Philippe Mateta (Crystal Palace).

Il contesto offensivo del Napoli

Bisogna però considerare che l’operazione Lorenzo Lucca, costata circa 35 milioni di euro, ha già delineato la strategia del club: il Napoli ha scelto di puntare con decisione sul giovane centravanti piemontese, rinunciando a spendere di più per una punta già affermata come Darwin Núñez. È evidente che Antonio Conte veda in Lucca il futuro della squadra, come dimostrano sia l’investimento importante che la fiducia riposta nel ragazzo, tra i migliori della Pre-Season.

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Romelu Lukaku resta comunque il riferimento offensivo principale: l’attaccante belga, voluto fortemente da Conte e con un ingaggio da oltre 6 milioni l’anno, è il titolare indiscusso. Il suo infortunio lo terrà ai box per un paio di mesi, ma il rientro è certo: si tratta di un problema temporaneo e non strutturale. Per questo motivo, non avrebbe senso stravolgere le gerarchie di squadra con un nuovo innesto di peso che rischierebbe di oscurare Big Rom e rallentare la crescita di Lucca.

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Il Napoli si trova quindi davanti a una scelta chiara: confermare le gerarchie, dando fiducia a Lucca e magari promuovendo gradualmente Giuseppe Ambrosino, oppure valutare un’operazione di basso profilo, sostenibile sul piano economico e funzionale sul piano tecnico. Andare ora sul mercato per un nuovo centravanti significherebbe infatti investire risorse importanti per un calciatore destinato inevitabilmente a un ruolo marginale, senza contare che la squadra ha ancora altri reparti da completare.

In quest’ottica, l’ipotesi di un clamoroso ritorno di Edinson Cavani assume contorni affascinanti: una soluzione low-cost, utile e soprattutto rispettosa della gerarchia stabilita da Antonio Conte.

L’opzione Giuseppe Ambrosino

Una delle soluzioni interne potrebbe essere la conferma di Giuseppe Ambrosino. Il giovane attaccante di Procida, classe 2003 e tifosissimo del Napoli e cresciuto nel vivaio, ha già dimostrato qualità importanti. Con il Frosinone in Serie B ha vissuto una stagione positiva, mettendo in mostra tecnica e spirito di sacrificio. Inoltre, si è distinto all’Europeo Under-21, dove è andato a segno su calcio di punizione, confermando di avere colpi da giocatore di personalità.

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Ambrosino probabilmente non è ancora pronto per essere titolare in un grande club come il Napoli, ma allenarsi ogni giorno sotto la guida di Conte e al fianco di giocatori esperti potrebbe accelerare enormemente la sua crescita. E lui stesso sarebbe onorato di esordire con la maglia della squadra del cuore, anche partendo come riserva.

Il ritorno romantico di Cavani

Se però il Napoli decidesse comunque di aggiungere un tassello in attacco, allora la suggestione porta dritta a un nome che fa battere il cuore dei tifosi: Edinson Cavani.

Il Matador gioca attualmente al Boca Juniors (la squadra del cuore di Maradona, i cui tifosi sono gemellati a quelli del Napoli), ha un contratto fino a dicembre 2026 e, secondo Transfermarkt, il suo valore di mercato è di appena 1 milione di euro. Nonostante i 38 anni, la sua esperienza, il suo carisma e soprattutto il suo legame con la città di Napoli rappresentano elementi unici e difficilmente replicabili con qualsiasi altro attaccante.

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Inoltre, i due figli più grandi di Cavani, Bautista e Lucas, vivono ancora a Napoli. Lucas, in particolare, è stato inserito nel settore giovanile azzurro, rafforzando ulteriormente il legame tra la famiglia Cavani e la città. Questo rende l’eventuale ritorno del Matador ancora più romantico e carico di significato.

Cavani, dal PSG al Boca Juniors: una carriera da fuoriclasse

Dopo aver lasciato Napoli nell’estate 2013, Edinson Cavani ha scritto pagine importanti al Paris Saint-Germain, diventando il miglior marcatore della storia del club (poi superato da Mbappe) con 200 gol in 301 partite e vincendo in Francia 6 campionati, 5 Coppe di Francia e 6 Coppe di Lega. Nel 2020 si è trasferito in Inghilterra al Manchester United, dove ha segnato 19 reti in due stagioni e si è distinto in particolare nell’Europa League 2020/21, pur venendo sconfitto in finale dal Villareal ai rigori.

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Successivamente ha giocato nella Liga con il Valencia, prima di tornare in Sudamerica nel 2023 per vestire la maglia del Boca Juniors, con cui ha già vinto una Copa de la Liga Profesional. Oggi, a 38 anni, resta un attaccante di esperienza internazionale e con un bagaglio tecnico che potrebbe ancora rivelarsi utile anche in Serie A.

Perché Cavani sarebbe una “pezza a colore” perfetta

Acquistare Cavani oggi non significherebbe riportare a Napoli il bomber capace di trascinare la squadra con valanghe di gol; sarebbe piuttosto inserire una figura utile, esperta e amatissima dalla piazza, pronta a dare una mano in caso di emergenza.

Il ritorno del Matador all’ombra del Vesuvio rappresenterebbe un investimento minimo sul mercato: Cavani, in quanto terza scelta, non avrebbe particolari pressioni e il suo ruolo sarebbe soprattutto di supporto. Un suo eventuale rientro, però, garantirebbe un enorme impatto mediatico e di merchandising, oltre a risultare prezioso per la crescita di Lucca e Ambrosino, nell’attesa del pieno recupero di Lukaku.

foto: Napolipiu.com

Senza contare il fatto che Cavani è già un idolo a Napoli, ed ama la piazza che vive attraverso la sua famiglia. In poche parole, sarebbe una fenomenale pezza a colore: non una rivoluzione, ma un colpo intelligente, di cuore e di immagine.

Napoli, se proprio devi correre ai ripari prendi Cavani

Il Napoli non ha bisogno di correre sul mercato per un nuovo centravanti, visto che Lucca è il futuro e Lukaku tornerà presto. Una scelta saggia sarebbe quella di valorizzare Ambrosino, che rappresenta il presente e il futuro del vivaio. Ma se davvero si volesse aggiungere un attaccante di esperienza, senza stravolgere nulla, allora il nome giusto è uno solo: Edinson Cavani.

foto: anteprima24.it

Attualmente questa è solo una suggestione, ma il ritorno del Matador singificherebbe portare entusiasmo, passione e romanticismo. Un’operazione di marketing dal costo minimo e dal valore immenso, che darebbe a Cavani la possibilità di chiudere il cerchio della sua carriera dove il suo cuore è rimasto: a Napoli. Anche solo per lo sfizio di risentire al Maradona le note di Luca Sepe:

Se sei un amico tu dammi le mani, ti porto allo stadio a vedere… CA-VA-NI!
E alza le mani, arriva Cavani; e alza le mani, arriva Cavani

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