Foto di Stefano Colasurdo
Tra i vicoli dei Quartieri Spagnoli e il degrado di Via del Formale, la lotta contro i rifiuti è diventata una battaglia culturale. Ogni notte compaiono discariche a cielo aperto: frigoriferi, motori e forni abbandonati da chi ignora le regole. Abbiamo intervistato Paolo Murolo, consigliere municipale dei Verdi, per capire cosa si nasconde dietro questa emergenza e perché le istituzioni faticano a intervenire.
L’Intervista a Murolo sui rifiuti dei Quartieri Spagnoli
Consigliere Murolo, perché è così difficile fermare chi scarica in Via del Formale?
“Il problema principale è che la coperta è troppo corta. Napoli è la terza città più grande d’Italia, ma abbiamo pochissimi vigili urbani e solo 9 ispettori ambientali per tutto il territorio. È una sfida impari: se presidiamo una zona, ne restano scoperte altre dieci. Chi scarica illegalmente motori o vecchi mobili approfitta di questa mancanza di personale, sapendo che le probabilità di essere beccati sono bassissime”.
Si parla spesso di una “paura” dei residenti verso l’ASIA. Di cosa si tratta?
“Questo è un punto fondamentale. Molti cittadini dei Quartieri Spagnoli che non sono in regola con la TARI credono che l’ASIA sia come l’Agenzia delle Entrate. Pensano che chiamando il numero verde per lo smaltimento scatti un controllo sulle loro tasse. È un falso mito! L’ASIA si occupa solo di pulizia, non fa indagini fiscali. Per questa paura assurda, molti preferiscono sporcare sotto casa propria invece di usare il servizio gratuito“.
Qual è l’impatto economico di questa inciviltà sulle tasche dei cittadini onesti?
“Le bonifiche straordinarie causano costi supplementari enormi che fanno aumentare la TARI a tutti. Un esempio? Sotto la Scuola Paisiello, per eliminare una discarica perenne, abbiamo dovuto spendere 30.000 euro per installare panchine e piante. È un investimento sulla bellezza necessario per “difendere” la scuola, ma sono soldi dei cittadini che potevano essere usati per altri servizi, se solo ci fosse stata collaborazione”.
La sensibilizzazione: I giovani sono il futuro
Per Paolo Murolo, poiché la “coperta è corta” sul fronte dei controlli, la vera forza deve arrivare dai cittadini e dalle nuove generazioni.
“I giovani sono il futuro e la vera forza del cambiamento. La nostra Commissione Sensibilizzazione sta lavorando intensamente proprio nelle scuole del quartiere. La sensibilizzazione deve partire dai banchi: i bambini sono gli unici che possono davvero rieducare gli adulti, spiegando che un frigorifero abbandonato in strada è un furto di futuro e di bellezza”.

La Guida: Come smaltire correttamente (senza rischi)
- L’ASIA è un alleato, non il fisco: Chiamare il Numero Verde 800 161010 per il ritiro ingombranti è gratis e sicuro. Non servono documenti fiscali.
- Isole Ecologiche: Se non vuoi aspettare il ritiro, usa i punti di raccolta (come Via Labriola). È semplice e veloce.
- Il Porta a Porta: Rispettare il calendario evita che i vicoli si riempiano di sacchetti che attirano topi e degrado.
- Il danno collettivo: Ogni mobile abbandonato aumenta la bolletta di tutto il vicinato.
“La battaglia si vince con la bellezza e l’informazione“, conclude Murolo. L’esempio della Paisiello dimostra che dove arrivano le piante e l’educazione dei giovani, i rifiuti spariscono. Ora tocca ai residenti smettere di aver paura e collaborare per rendere i Quartieri Spagnoli il salotto di Napoli.