Massimiliano Fuschetto e il consigliere comunale Luigi Carbone chiedono maggiore rispetto per il plesso di piazza Montecalvario, la situazione è migliorata rispetto allo scorso anno, ma c’è ancora chi continua ad abbandonare rifiuti davanti alla scuola Paisiello.
Rifiuti davanti alla scuola Paisiello, da discarica a spazio per i bambini
Fino allo scorso anno davanti al plesso Paisiello dell’Istituto Comprensivo D’Aosta-Scura, in piazza Montecalvario, c’era una vera e propria discarica a cielo aperto. Sacchi, cartoni e rifiuti di ogni tipo venivano abbandonati a ridosso della scuola, spesso nascosti anche dalle auto lasciate in sosta davanti all’edificio. Una situazione che Gridalo aveva già raccontato e che, grazie all’intervento delle istituzioni e alla caparbietà del dirigente scolastico Massimiliano Fuschetto, è cambiata profondamente. Le auto sono state rimosse, sono arrivate fioriere e panchine e quello spazio, fino a poco tempo prima simbolo di degrado, è diventato finalmente fruibile anche dai bambini che si fermano a giocare dopo l’uscita da scuola.
Il problema, però, non è ancora scomparso del tutto. Ancora oggi c’è chi continua a lasciare sacchetti di immondizia, cartoni e perfino pezzi di arredamento sotto le mura della scuola. Con il caldo di questi giorni gli odori diventano particolarmente forti e c’è anche un altro aspetto da non sottovalutare. La spazzatura può attirare topi e altri animali, trasformando un problema di degrado e decoro in una questione che riguarda anche l’igiene di uno spazio frequentato ogni giorno dai più piccoli.
Fuschetto: «Non è questo il posto»
Ai nostri microfoni il preside Massimiliano Fuschetto ha voluto rivolgere un appello direttamente agli abitanti del quartiere. «Stiamo facendo grandi passi in avanti per creare un ambiente bello e dignitoso per i nostri piccoli utenti, dall’infanzia alle scuole medie. Chiedo a tutti coloro che abitano nel quartiere di servirsi delle disposizioni comunali per la spazzatura».
Fuschetto ha ricordato anche quanto lavoro sia stato fatto per recuperare l’area. «Grazie all’intervento ammirevole del consigliere Luigi Carbone siamo riusciti a trasformare quella che era un’isola ecologica a cielo aperto in un ambiente fatto di panchine, vasi con piante e di bambini gioiosi che si fermano anche a giocare dopo la scuola. È diventato uno spazio fruibile. Ringrazio tantissimo Luigi Carbone e anche i tanti genitori che ci danno una mano». Poi l’appello a chi continua a sporcare. «Chiediamo di essere attenti a non lasciare sotto le mura della scuola, ma anche nel resto del quartiere, sacchi di immondizia, cartoni e addirittura pezzi di arredamento casalingo. Non è questo il posto».
Rifiuti davanti alla scuola Paisiello, Carbone: «Il problema è risolto all’80%»
A fare visita questa mattina al plesso Paisiello anche il consigliere comunale Luigi Carbone, che con l’inizio del nuovo anno scolastico ha voluto riportare l’attenzione su un problema che, nonostante i miglioramenti, non può considerarsi definitivamente risolto.
«Qui ci sono 700-800 bambini ogni giorno. Li portiamo con la manina e con l’altra buttiamo il sacchetto. Abbiamo fatto un intervento come Comune di Napoli, grazie anche agli sforzi del preside, con fioriere e quanto altro. Da soli però possiamo fare ben poco se i cittadini non ci danno una mano».
Secondo Carbone, gran parte degli abitanti ha recepito il messaggio e oggi la situazione è nettamente migliore. «La parte sana sta rispondendo bene perché all’80% il problema è stato risolto, ma non possiamo accontentarci. Ai Quartieri Spagnoli c’è il sistema porta a porta, di grande comodità». Il consigliere insiste soprattutto sull’esempio che gli adulti devono dare ai più piccoli. «Qua dentro si crea cultura e futuro, qui fuori dobbiamo continuare lo stesso percorso. Perché se dentro si dà un insegnamento ai bambini e fuori vedono questo scempio, la città non cambierà mai».
Prima di tutto vengono i bambini
La questione riguarda anche il decoro di uno degli accessi più frequentati dei Quartieri Spagnoli. La scuola si trova praticamente all’uscita della stazione Montecalvario, utilizzata ogni giorno anche da tanti visitatori diretti verso il quartiere, il murale di Maradona e le altre zone più frequentate. Eppure nelle aiuole esterne alla stazione continuano a comparire bottiglie, sacchetti e altri rifiuti, offrendo un primo impatto tutt’altro che positivo a chi arriva in zona.
Ma prima dell’immagine del quartiere e prima dei turisti vengono i bambini. Ogni giorno entrano in quella scuola per imparare anche il rispetto degli altri e degli spazi comuni. Molti di loro, all’uscita, si fermano a giocare proprio nella piazzetta che con tanta fatica è stata recuperata. È assurdo che debbano farlo tra la spazzatura, i cattivi odori e con il rischio che i rifiuti possano attirare anche i topi. Quanto realizzato nell’ultimo anno dimostra che la situazione può cambiare e che buona parte del quartiere ha già fatto la propria parte. Ora tocca a chi continua a sversare capire che davanti alle mura di una scuola la spazzatura non può e non deve tornare.
