Skip to content
  • most recent news
  • trending news
  • most read
  • All Video
  • Image gallery
  • more

Posts Slider

Proteste Studenti Napoli: Perché le Scuole Sono Occupate?
  • Attualità

Proteste Studenti Napoli: Perché le Scuole Sono Occupate?

Adelia Giordano 22 Ottobre 2026 0
Beve da Starbucks in Galleria Umberto, in pochi secondi gli sparisce tutto. Turista derubato a Napoli
  • Municipalità II
  • News

Beve da Starbucks in Galleria Umberto, in pochi secondi gli sparisce tutto. Turista derubato a Napoli

Stefano Colasurdo 22 Ottobre 2026 0
Napoli sta per intasarsi, senza benzina rischia di fermarsi tutto
  • Attualità

Napoli sta per intasarsi, senza benzina rischia di fermarsi tutto

Stefano Colasurdo 21 Ottobre 2026 0
Municipalità 2: svolta per l’ambiente
  • Municipalità II

Municipalità 2: svolta per l’ambiente

Adelia Giordano 21 Ottobre 2026 0
Supermercati con scaffali vuoti a Napoli, la protesta dei camionisti fa esplodere un problema ignorato
  • Notizie

Supermercati con scaffali vuoti a Napoli, la protesta dei camionisti fa esplodere un problema ignorato

Stefano Colasurdo 19 Ottobre 2026 0
  • Fashion
  • Entertainment
  • Culture
  • Music
  • Quartieri Spagnoli
    • Notizie
    • Dossier
    • Segnalazioni
    • Storie e Territorio
  • Municipalità II
    • News
    • Politica e territorio
    • Segnalazioni
  • Altro
Home » Blog » Proteste Studenti Napoli: Perché le Scuole Sono Occupate?
Attualità

Proteste Studenti Napoli: Perché le Scuole Sono Occupate?

Adelia Giordano
Last updated: 22 Ottobre 2026 18:55
Adelia Giordano
Share
SHARE

Una nuova ondata di proteste studentesche sta scuotendo l’intero Paese. I licei e gli istituti superiori di Napoli sono diventati il centro della mobilitazione, con numerose scuole superiori occupate e autogestite. All’interno degli istituti, la realtà quotidiana smentisce i cliché di disordine diffusi dai telegiornali tradizionali, confinati spesso in servizi lampo di appena venti secondi. Mentre i media si concentrano sui danni isolati avvenuti in altre strutture – come i quarantamila euro di devastazioni del Liceo Mazzini, episodi da cui i collettivi napoletani prendono nettamente le distanze – la quotidianità delle occupazioni in città racconta una storia fatta di autodisciplina. I ragazzi si organizzano con turni rigidi, gestiscono un servizio d’ordine meticoloso agli ingressi e si svegliano all’alba per pulire. Non si tratta di una fuga dalle aule, ma del tentativo consapevole di trasformarle in spazi di partecipazione.

Contents
  • I Motivi delle scuole occupate: Caro Vita e Scuola come Privilegio
  • La Ferita dei PCTO e l’Alternanza Scuola-Lavoro
  • Corsi Autogestiti nelle scuole occupate e la Paura di un Futuro senza Figli
  • Lo Scontro con lo Stato: Repressione contro Informazione
  • Verso il Fronte Comune tra Studenti e Lavoratori
    • About The Author
      • Adelia Giordano

I Motivi delle scuole occupate: Caro Vita e Scuola come Privilegio

A muovere le proteste nei licei di Napoli sono le difficoltà materiali che colpiscono le famiglie. Il malcontento nasce dal caro scuola e dal caro vita: i libri costano sempre di più e al supermercato i prezzi si sono gonfiati enormemente. Gli studenti denunciano: «La scuola dovrebbe essere un diritto inalienabile di ognuno di noi, e invece sta diventando sempre di più un privilegio per un’élite di persone».

A questo si unisce il rifiuto verso il nuovo decreto legge che pone il tetto del 30% degli stranieri nelle classi, considerato una manovra puramente propagandistica che non risolve il problema delle classi pollaio: «Non risolve assolutamente il problema reale del sovrappollamento, che pure esiste ed è grave. Risulta essere solamente una manovra propagandistica del governo per forzare il proprio elettorato verso idee xenofobe».

La Ferita dei PCTO e l’Alternanza Scuola-Lavoro

Un pilastro centrale delle scuole occupate a Napoli è la contestazione radicale dei PCTO (l’ex alternanza scuola-lavoro) e dell’ingerenza dei privati nella scuola pubblica. Gli studenti denunciano lo sfruttamento e la totale mancanza di sicurezza nelle fabbriche: «Le aziende si stanno appropriando delle ore di studio e di vita di ragazzi sfruttati all’interno delle strutture produttive. E ci muoiono, ogni anno. Dietro quei numeri ci sono nomi precisi. Non bisognerebbe morire di scuola o di lavoro».

Rispetto alle polemiche sui danneggiamenti negli istituti, il movimento oppone una rigorosa etica della cura della scuola come bene comune: «Chi ha delle idee forti riguardo queste lotte non danneggerebbe mai una scuola; preservare gli ambienti scolastici è uno dei motivi cardine della nostra protesta. Teniamo la scuola in condizioni assolutamente appropriate ed eliminiamo il caos per proteggerla».

Corsi Autogestiti nelle scuole occupate e la Paura di un Futuro senza Figli

Nelle scuole occupate si è così attivata l’alternativa dei corsi autogestiti per analizzare la storia economica, i decreti sicurezza e i diritti civili che i programmi ministeriali escludono: «Abbiamo organizzato dei corsi d’aula mirati per creare una consapevolezza maggiore, analizzare le dinamiche reali del lavoro, i nostri diritti e capire le radici di ciò che stiamo vivendo per costruire una mobilitazione a lungo termine».

Pur riconoscendosi in una “bolla privilegiata” nel centro storico grazie al supporto familiare, i collettivi rifiutano di criminalizzare le tensioni delle periferie. Al di là dei quartieri, la precarietà accomuna tutti e genera una profonda ansia intergenerazionale legata al costo della vita: «Ci preoccupiamo di garantire un futuro dignitoso anche ai nostri figli. E la verità è che oggi abbiamo paura, la paura reale di non poterli nemmeno fare dei figli in queste condizioni di precarietà e di rincari continui».

Lo Scontro con lo Stato: Repressione contro Informazione

La critica investe il silenzio della politica e il blackout dei media commerciali: «L’informazione in questo Paese è monopolizzata. Al telegiornale dedicano massimo venti secondi contati al nostro movimento, mentre il giorno prima vedi un intero servizio sui tortellini che hanno cambiato ricetta. Ci si focalizza sul danno fisico, ma non ci si chiede mai perché una persona sia così stremata da compiere quel gesto, come ultima ratio per essere ascoltata».

Vengono infine contestati i paradossi dei nuovi decreti sicurezza e del Decreto Caivano, che inaspriscono le sanzioni penali per i minori dai 11 ai 13 anni bloccando l’educazione sessuale e affettiva, reprimendo al contempo le proteste dei lavoratori: «Ragazzi di 11, 12 o 13 anni possono subire conseguenze penali, ma si stabilisce che non possono fare educazione sessuale a scuola. Lo Stato ti ritiene abbastanza grande per subire una pena, ma non abbastanza grande per essere educato. Intanto arrestano i lavoratori che bloccano l’economia perché guadagnano sempre di meno. Invece di mettersi una mano sulla coscienza, continuano a reprimere».

Verso il Fronte Comune tra Studenti e Lavoratori

L’obiettivo finale delle scuole occupate a Napoli è rompere l’isolamento e unire le forze con gli universitari e il mondo del lavoro tramite un’ampia assemblea cittadina: «Tutti questi decreti ci danno la forza di credere in questa lotta e in questa resistenza per andare avanti. Nell’assemblea cittadina che stiamo organizzando vogliamo parlare con i lavoratori. Alla fine subiamo le stesse ingiustizie, abbiamo tutti gli stessi problemi e il futuro del Paese è precario per tutti. Uniti, possiamo spezzare questo silenzio e riprenderci il diritto di immaginare un domani».

About The Author

Adelia Giordano

See author's posts

TAGGED:Napolioccupazionescuolestudenti
Share This Article
Facebook Copy Link Print
Nessun commento

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Let's Connect

304.9KLike
3MFollow
304.9KPin
844.9MFollow
40.5MSubscribe
39.5KFollow

Popular Posts

Beve da Starbucks in Galleria Umberto, in pochi secondi gli sparisce tutto. Turista derubato a Napoli

Stefano Colasurdo
4 Min Read

Napoli sta per intasarsi, senza benzina rischia di fermarsi tutto

Stefano Colasurdo
5 Min Read

Municipalità 2: svolta per l’ambiente

Adelia Giordano
4 Min Read

Supermercati con scaffali vuoti a Napoli, la protesta dei camionisti fa esplodere un problema ignorato

Stefano Colasurdo
5 Min Read
//

We influence 20 million users and is the number one business and technology news network on the planet

You Might Also Like

Psicologia

Viaggio verso la crescita personale: l’auto-motivazione

7 Min Read
Crescita amore
Psicologia

Viaggio verso la crescita personale: un amore sano

10 Min Read
Oroscopo

Oroscopo Peppe Fox: ottobre, intrecci di luce e metamorfosi

11 Min Read
B&B
Attualità

Napoli in overtourism: “Stop ai B&B. Case ai residenti”

3 Min Read
Welcome Back!

Sign in to your account

Username or Email Address
Password

Lost your password?

Forget Password