Due colpi di pistola alla gamba dopo una lite scoppiata poche ore prima in un locale dei Quartieri Spagnoli, a quasi dieci mesi da quella notte arriva la sentenza per l’agguato a Gianluca Pisacane, fratello di Fabio Pisacane, allenatore del Cagliari.
Vincenzo Rossi e Vincenzo Bevivino sono stati condannati a cinque anni di reclusione ciascuno al termine del processo celebrato con rito abbreviato. L’accusa iniziale di tentato omicidio è stata riqualificata in lesioni aggravate.
Gli spari dopo la chiusura del locale
Era la notte del 3 gennaio 2026. Gianluca Pisacane aveva appena terminato la giornata di lavoro nel locale di famiglia, il Pisadog Spritz, nella parte bassa dei Quartieri Spagnoli. Poco dopo, davanti all’attività, la situazione sarebbe degenerata fino agli spari.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, furono esplosi due colpi di pistola verso la gamba di Pisacane. Il 28enne rimase ferito, senza essere in pericolo di vita. Le immagini delle telecamere della zona si rivelarono decisive per ricostruire quanto accaduto.
Quartieri Spagnoli: agguato a Pisacane
Alla base dell’agguato ci sarebbe stata una discussione avvenuta all’interno del locale tra alcune ragazze e una dipendente. Pisacane sarebbe intervenuto facendo allontanare le clienti.
Una delle giovani avrebbe successivamente contattato alcuni familiari. Da quella telefonata, secondo la ricostruzione accusatoria, sarebbe partita la spedizione punitiva arrivata nel cuore della notte.
La fuga verso l’Abruzzo
Dopo gli spari partirono immediatamente le indagini. Rossi e Bevivino vennero rintracciati poco dopo in Abruzzo, grazie al lavoro delle Squadre Mobili di Napoli e Pescara.
Durante la fuga da Napoli erano rimasti coinvolti anche in un incidente stradale in provincia di Pescara, riportando delle fratture. Dopo il fermo erano finiti in carcere con l’accusa di tentato omicidio e detenzione e porto di arma da sparo.
Da tentato omicidio a lesioni aggravate
Il processo davanti al gip Campanaro si è concluso con cinque anni di reclusione per entrambi. Il quadro giuridico è però cambiato rispetto alle contestazioni iniziali.
Il tentato omicidio è stato infatti riqualificato in lesioni aggravate. Si chiude così uno dei casi di cronaca che aveva maggiormente colpito i Quartieri Spagnoli all’inizio del 2026, con una lite nata dentro un locale e terminata poche ore dopo con due colpi di pistola esplosi in pieno centro.
