Il disagio sociale a piazza Mercato è il più alto tra i trenta quartieri di Napoli. Lo dicono i dati Istat aggiornati al 2023: il quartiere raggiunge un indice di 105,01, il valore più alto registrato in città se si considera il quartiere nel suo complesso.
Il dato più pesante riguarda il reddito. Il 58,9% dei residenti vive in famiglie a basso reddito, mentre tra i giovani dai 15 ai 29 anni il 38,3% non studia e non lavora. Quasi quattro giovani su dieci restano quindi fuori sia dalla scuola sia dal mondo del lavoro.
Disagio sociale Mercato, lavora meno di una persona su due
Anche il dato sull’occupazione pesa. Tra le persone dai 25 ai 64 anni lavora il 49,9%, contro una media cittadina del 54,8%.
Vuol dire che nel quartiere meno di una persona su due, nella fascia d’età considerata, risulta occupata. Un dato che, insieme ai redditi bassi e al numero di giovani fuori da studio e lavoro, spinge Mercato al primo posto nella classifica cittadina del disagio socioeconomico.
A scuola abbandona o ripete l’anno il 12,6% degli studenti
Le difficoltà emergono anche tra i più giovani. Il 12,6% degli studenti del quartiere abbandona la scuola oppure ripete l’anno.
Il confronto con altre zone di Napoli rende ancora più evidente la distanza. Al Vomero, dove l’indice di disagio è molto più basso, la percentuale si ferma al 2,1%. Nello stesso quartiere il 19,9% vive in famiglie a basso reddito e il tasso di occupazione arriva al 68,6%.
Mercato è primo tra i trenta quartieri
Nella classifica Istat, Mercato arriva a 105,01, davanti a Pendino, San Giovanni a Teduccio e San Pietro a Patierno.
Il dato è importante anche perché Mercato si trova nel pieno centro di Napoli e ricade nella Seconda Municipalità. Qui il problema non riguarda una singola strada o una piccola area, ma il quartiere nel suo complesso.
Il disagio sociale Mercato passa da reddito, lavoro e scuola
L’indice utilizzato dall’Istat mette insieme diversi fattori legati a reddito, occupazione e istruzione. La media di Napoli viene fissata a 100: più il valore sale, maggiore è il livello di difficoltà economica e sociale.
Mercato arriva a 105,01. Dietro quel numero ci sono dati molto concreti: quasi sei residenti su dieci in famiglie a basso reddito, meno di una persona su due occupata e quasi quattro giovani su dieci che non studiano e non lavorano.
Un problema che pesa sulla Seconda Municipalità
Il dato della zona di piazza Mercato si aggiunge a quello emerso in una parte di Montecalvario, dove sette sezioni censuarie dei Quartieri Spagnoli registrano valori molto alti di disagio.
Sono due situazioni diverse e non vanno confuse. Mercato è il quartiere con l’indice complessivo più alto, mentre ai Quartieri Spagnoli il picco riguarda aree molto più ristrette.
In entrambi i casi restano centrali gli stessi problemi: redditi bassi, poco lavoro, difficoltà scolastiche e giovani senza prospettive.
