Ai Quartieri Spagnoli ci sono vicoli dove i turisti mangiano il cuoppo accanto ai sacchi della spazzatura. E mentre Napoli continua ad essere fotografata da migliaia di persone ogni giorno, c’è chi nel quartiere deve ancora convivere con bidoni stracolmi, cattivi odori e strade che, soprattutto con il caldo, diventano difficili perfino da attraversare.
La rabbia dei residenti cresce da settimane. Non tanto contro il turismo — perché nessuno ai Quartieri vuole tornare indietro — ma contro una situazione che molti definiscono ormai fuori controllo. “È un peccato vedere i Quartieri così“, racconta un abitante della zona. “Abbiamo aspettato anni per vedere il quartiere rinascere e poi ci ritroviamo con la spazzatura sotto ai palazzi“.
Spazzatura Quartieri Spagnoli tra Street food, bidoni pieni e cattivi odori
Il problema, spiegano diversi residenti, peggiora soprattutto la sera. Tra pizze mangiate per strada, fritture, bibite e street food continuo, i cestini e i bidoni si riempiono nel giro di poche ore. In alcuni vicoli i sacchi restano lì fino al passaggio notturno dei mezzi ASIA, mentre intorno continuano a passare turisti, famiglie e ragazzi.
“Con questo caldo la puzza sale fin dentro casa“, racconta una signora della zona di Montecalvario. “E poi ci stanno le blatte, i topi… ormai la notte li vediamo sempre più spesso“.
La faccia nascosta della Napoli da cartolina
Sui social continuano a girare video dei Quartieri Spagnoli pieni di persone, tavolini, musica e locali affollati. Ma accanto alle immagini da cartolina compaiono anche quelle dei cumuli di spazzatura lasciati nei vicoli, spesso a pochi metri dai B&B e dalle abitazioni dei residenti.
Ed è proprio questo il punto che fa arrabbiare molti abitanti: il quartiere oggi porta migliaia di persone ogni settimana, ma secondo loro servizi e pulizia non stanno crescendo allo stesso ritmo. “Il turismo ce l’abbiamo da tempo, non da un anno“, dice un residente. “Se ormai arrivano persone da tutto il mondo, allora bisogna organizzarsi. Non possiamo ospitarli così“.
La protesta che torna a farsi sentire
La protesta, sotto sotto, covava già da tempo. In passato alcuni cittadini si sono organizzati da soli per pulire le strade, altri hanno denunciato più volte situazioni critiche in vicoli dove — raccontano — lo spazzamento sarebbe insufficiente.
E qualcuno torna anche a parlare delle vecchie proteste con i cassonetti spinti fino a via Toledo per attirare l’attenzione delle istituzioni. “Noi la differenziata la facciamo”, dice un altro abitante. “Ma ci sono strade dove la spazzatura resta lì per ore e ore. I Quartieri devono essere ascoltati di più“.
Il timore di molti residenti è che il quartiere stia diventando sempre più una vetrina per turisti e sempre meno un posto vivibile per chi ci abita davvero.
Perché ai Quartieri Spagnoli nessuno rifiuta il turismo. Il problema è un altro: se un territorio regge milioni di visitatori, locali pieni e B&B ovunque, allora deve avere anche servizi adeguati. E oggi, secondo tanti cittadini, quella risposta ancora non c’è.