Massimiliano Grillo del movimento politico “Autonomia Napolitana” denuncia una grave emergenza sicurezza a Napoli, caratterizzata da sparatorie in pieno giorno a Montesanto e da una nuova criminalità giovanile imprevedibile. Il movimento chiede le dimissioni del sindaco Manfredi, accusato di ignorare i quartieri e di penalizzare i commercianti, proponendo invece di investire in cultura e sport per i giovani.

L’emergenza sicurezza a Napoli
Grillo (Autonomia Napolitana), cosa sta succedendo nei quartieri di Napoli?
“La situazione è diventata insostenibile. Oggi i commercianti alzano le serrande con il terrore di trovarsi nel bel mezzo di una sparatoria. Non sanno mai se e quando torneranno a casa sani e salvi. Gli spari in pieno giorno a Montesanto sono un segnale gravissimo. Fatti del genere non si verificavano da quindici o vent’anni, come nel 2009. Cinque anni fa, prima dell’insediamento di questa amministrazione, la città era in netta ripresa. Oggi, invece, manca totalmente un piano di sicurezza.”
Lei afferma che la delinquenza sul territorio è cambiata. In che senso?
“È cambiata la natura stessa della criminalità. In passato, pur nella gravità delle vecchie dinamiche strutturate, esistevano punti di riferimento diversi. Oggi ci troviamo di fronte a gruppi di giovanissimi che agiscono in modo frammentato, senza regole e senza freni. Questo rende i vicoli e le zone della movida molto più imprevedibili e pericolosi, anche perché viene a mancare il controllo dello Stato.“
Le critiche al sindaco Manfredi e la gestione del turismo a Napoli
Quali sono le vostre accuse principali al sindaco Manfredi?
“Il sindaco ignora i problemi reali. La giunta si concentra solo sullo stadio Maradona, sui grandi eventi e su una movida di facciata. Nel frattempo, i quartieri sono abbandonati a se stessi e le piazze di spaccio persistono. La cosa più grave è che si colpiscono i lavoratori napoletani: un commerciante subisce due o tre controlli a settimana e riceve migliaia di euro di multa per un tavolino fuori posto o per una bottiglia d’acqua venduta dopo le dieci di sera. Si sanzionano gli artisti di strada e i negozianti, mentre i delinquenti rapinano i turisti alla stazione o al Centro Direzionale. Manfredi si deve dimettere: non è all’altezza di questa città. Gli manca la napoletanità nell’anima per comprendere davvero i nostri vicoli e la nostra gente.“
Il turismo a Napoli è comunque ai massimi storici. Non è un dato positivo?
“Il turismo fa bene alla città, ma va gestito, amministrato e programmato insieme ai commercianti. Oggi Napoli si sta snaturando. La città è sporca e mancano i servizi pubblici essenziali. All’aeroporto i turisti aspettano ore per un pullman e, quando arrivano alla stazione, si ritrovano in balia dei borseggiatori. I video dei furti e degli spari fanno il giro del web, danneggiando gravemente l’immagine di Napoli. Se non si interviene subito al primo campanello d’allarme, i turisti scapperanno e torneremo indietro agli anni novanta.“
Le proposte di Autonomia Napolitana
Cosa propone concretamente il vostro movimento per superare questa crisi?
“Serve equilibrio: il commerciante deve poter lavorare e il residente deve poter riposare e vivere nel centro storico. L’attuale amministrazione sta solo alimentando una guerra tra poveri: residenti contro commercianti, dipendenti contro titolari. Spostare la movida al Centro Direzionale è una follia. Piuttosto, utilizziamo l’Albergo dei Poveri per creare alloggi e infrastrutture per gli studenti universitari. Le istituzioni devono realizzare le strutture, poiché i cittadini fanno già il massimo lavorando con le proprie attività familiari.“
E sul fronte della sicurezza?
“L’esercito nelle strade non serve a nulla. Dislocare cinquecento poliziotti per qualche giorno è solo un intervento spot. Serve un piano a lungo termine, che guardi ai primi dieci anni. L’unica vera soluzione consiste nel restituire ai quartieri le strutture, le palestre e le associazioni che sono state sottratte nel tempo e che hanno salvato molti ragazzi. Lo sport insegna il sacrificio e la dedizione. Dobbiamo formare ed educare i giovani attraverso la cultura, allontanandoli dalla strada e dalla criminalità. Questo è l’unico modo per dare un futuro concreto alle nuove generazioni e garantire ai cittadini di poter dormire sonni tranquilli.”