Poco più di un anno fa gli operai arrivarono in via Pasquale Scura per tagliare gli alberi cresciuti all’interno dell’ex Ospedale Militare. Le radici si erano infilate nelle mura, i rami uscivano dalle finestre e dall’edificio cadevano calcinacci. Sembrava l’inizio di una vera messa in sicurezza. Oggi, invece, la vegetazione è tornata fitta e gli alberi stanno nuovamente invadendo l’ala compresa tra via Pasquale Scura e vico Paradiso.
Basta passare lungo la strada e alzare gli occhi. Piante e rami spuntano dalle aperture, le radici continuano a lavorare dentro una struttura già fragile e la vegetazione aumenta mese dopo mese. L’intervento effettuato nel 2025 ha evidentemente risolto il problema soltanto in superficie. Sono stati tagliati gli alberi, ma poi quest’ala è stata lasciata nuovamente al proprio destino.
Ed è questo che fa arrabbiare. Lì sotto passano ogni giorno residenti, bambini, anziani, motorini e automobili. Quelle mura affacciano su una strada stretta e frequentata, nel cuore dei Quartieri Spagnoli. Quanto bisogna aspettare prima che si stacchi un altro pezzo? Bisogna davvero arrivare all’emergenza, chiudere la strada e intervenire quando il danno è ormai fatto?
Ai Quartieri Spagnoli conosciamo bene questo modo di agire. Si aspetta che una situazione diventi pericolosa, si fa un intervento rapido e poi tutto resta fermo fino alla segnalazione successiva. Nel frattempo gli alberi ricrescono, le radici avanzano e i muri diventano sempre più deboli. Tagliare la vegetazione una volta ogni tanto serve a prendere tempo, non a salvare l’edificio.

Ex Ospedale Militare: una parte rinasce, questa ala viene lasciata indietro
Sarebbe però sbagliato raccontare l’intero ex Ospedale Militare come un luogo completamente abbandonato. Negli ultimi mesi, finalmente, dentro il complesso stanno accadendo molte cose. Il Parco dei Quartieri Spagnoli è interessato da interventi e attività, mentre La Santissima ha riportato eventi, cultura, musica e persone in spazi rimasti per troppo tempo chiusi.
Ed è proprio questo contrasto a rendere ancora più assurda la situazione. Da una parte il complesso torna a vivere, dall’altra l’ala tra via Pasquale Scura e vico Paradiso continua a essere divorata dagli alberi. Sono due facce dello stesso patrimonio, distanti pochi metri: una prova a rinascere, l’altra rischia di cadere a pezzi.
L’ex Ospedale Militare è una struttura enorme e preziosa per tutto il centro storico. Nel corso degli anni abbiamo già perso gli affreschi e altri elementi importanti del complesso. Adesso bisogna evitare che l’abbandono si porti via anche questa ala. Vedere la vegetazione crescere nuovamente dentro i muri significa assistere lentamente alla distruzione di un edificio che potrebbe avere ancora tantissimo da offrire.
Nei Quartieri Spagnoli mancano spazi pubblici, servizi, luoghi per i ragazzi, sale studio, palestre e ambienti a disposizione delle associazioni. Quest’ala potrebbe essere inserita nel percorso di recupero già avviato nel resto del complesso. Potrebbero nascere attività sociali, laboratori, servizi comunali o nuovi spazi per i residenti.
Si potrebbe anche verificare la possibilità di realizzare una piccola area destinata ai parcheggi, visto che nel Parco dei Quartieri Spagnoli questa soluzione risulterebbe impraticabile. Magari i vincoli storici, le condizioni della struttura o altri problemi tecnici rendono questa ipotesi impossibile. Ma allora il Comune lo studi, lo spieghi e presenti un’alternativa. Lasciare che siano gli alberi e le radici a decidere il futuro dell’edificio è inaccettabile.

Serve un progetto anche per questa parte
Chi vive nella zona vede la situazione ogni giorno. Serve un sopralluogo serio, bisogna controllare la stabilità delle mura, eliminare le radici e programmare una manutenzione costante. Poi occorre spiegare chiaramente cosa si vuole fare di questa ala.
Esiste già un progetto? È previsto un recupero? Ci sono finanziamenti o tempi stabiliti? Oppure questa parte del complesso continuerà a essere esclusa dalla rinascita che sta interessando il Parco e La Santissima?
I Quartieri Spagnoli non chiedono miracoli. Chiedono che un patrimonio pubblico venga curato prima che diventi soltanto un pericolo. Questa ala potrebbe seguire la strada già intrapresa dal resto del complesso. Potrebbe tornare utile, bella e viva.
Oggi, invece, gli alberi stanno crescendo nuovamente dentro i muri. E quando un edificio storico viene lasciato in queste condizioni, prima o poi il conto arriva. Meglio intervenire adesso, invece di fingere sorpresa davanti al prossimo crollo.
