La sparatoria avvenuta in piazza Carolina, nel cuore di Chiaia e a pochi passi da piazza del Plebiscito, arriva a un passaggio decisivo sul piano giudiziario. Quattro minorenni andranno a processo con rito abbreviato dopo che il Tribunale per i minorenni di Napoli ha respinto le richieste di messa alla prova presentate dalle difese. La prossima udienza è prevista per la fine di ottobre, quando sono attese la requisitoria del pubblico ministero, le arringhe dei difensori e quindi la sentenza.
La sparatoria in piazza Carolina
La vicenda risale alla notte del 12 dicembre 2025, quando piazza Carolina e le strade immediatamente vicine furono teatro di una violenta contrapposizione tra gruppi di giovanissimi. Secondo la ricostruzione investigativa, da una parte ci sarebbero stati ragazzi provenienti dai Quartieri Spagnoli, dall’altra giovani riconducibili alla zona del Pallonetto di Santa Lucia. Una situazione degenerata fino all’esplosione di diversi colpi di pistola. Le successive indagini della Squadra Mobile, anche attraverso le immagini delle telecamere di videosorveglianza, hanno permesso di ricostruire diversi momenti di quella notte e individuare i ragazzi ritenuti coinvolti.
Secondo quanto riportato da Cronache della Campania, due dei minorenni dei Quartieri Spagnoli avrebbero ammesso le proprie responsabilità. Sostenendo che all’origine dello scontro ci sarebbe stata una discussione nata sui social. Una ricostruzione che, tuttavia, non sarebbe stata considerata sufficiente. Almeno per chiarire completamente le ragioni e le modalità con cui la lite sarebbe poi degenerata nell’uso delle armi. Diversa la posizione di un giovane del Pallonetto. Questo avrebbe respinto gli addebiti e per il quale le contestazioni riguarderebbero le armi e non il tentato omicidio. Le posizioni dei quattro imputati restano comunque distinte e dovranno essere valutate singolarmente nel corso del processo.
Respinta la messa alla prova: si va verso la sentenza
A pesare sulla decisione del giudice di non concedere la messa alla prova sarebbero state anche le dichiarazioni rese dagli imputati e non solo. Anche una ritenuta insufficiente consapevolezza della gravità delle condotte contestate. La messa alla prova nel processo minorile consente infatti di sospendere il procedimento per avviare un percorso educativo e di responsabilizzazione del ragazzo. Il Tribunale ha ritenuto che, allo stato, non ci fossero le condizioni necessarie per accogliere le richieste delle difese. Il procedimento andrà quindi avanti con il rito abbreviato.
La sparatoria di piazza Carolina aveva provocato grande allarme anche per il luogo in cui era avvenuta. Nel pieno centro di Napoli, alle spalle della Prefettura e a poche decine di metri da piazza del Plebiscito. Mentre in strada erano presenti numerosi giovani. Le immagini acquisite dagli investigatori mostrarono scooter in movimento e ragazzi armati mentre altre persone cercavano di allontanarsi. Fortunatamente quella notte non si registrarono vittime. Ora sarà il processo a stabilire le responsabilità individuali dei quattro minorenni, che restano presunti innocenti fino a sentenza definitiva.
