Vicoletto Tofa torna a far discutere. A poco più di un mese dai sopralluoghi istituzionali, dagli impegni assunti sul posto e dai primi interventi di pulizia, un residente ha inviato a Gridalo una nuova immagine che riporta indietro le lancette. Vegetazione alta, rifiuti abbandonati e un’area che appare ancora una volta fuori controllo. Una fotografia che riapre una domanda inevitabile. Che fine hanno fatto le promesse annunciate nelle scorse settimane per uno dei punti più delicati dei Quartieri Spagnoli?
Da Vicoletto Tofa ad Asia: cosa era stato promesso
Il caso di Vicoletto Tofa non nasce oggi. Avevamo acceso i riflettori sulla situazione già a maggio, raccogliendo le denunce dei residenti sui cumuli di rifiuti, i cattivi odori e i timori legati a topi e condizioni igieniche sempre più pesanti. Nei primi giorni di giugno il vicolo era poi diventato il centro di un sopralluogo con le istituzioni. Era stato organizzato proprio dopo le segnalazioni dei cittadini.
In quell’occasione, erano scesi sul posto Paolo Murolo, presidente della Commissione Ambiente e Decoro della Municipalità II, e Luigi Petroli, consigliere delegato all’Igiene. Gli impegni annunciati erano stati precisi. Intervento di Asia per la rimozione dei rifiuti all’esterno, verifiche sulla proprietà del rudere, bonifica dell’area, messa in sicurezza e, in prospettiva, perfino un possibile percorso di rigenerazione urbana. Asia, almeno sul primo fronte, aveva effettivamente mosso un passo, intervenendo per liberare parte della zona dai rifiuti accumulati.
Il problema di Vicoletto Tofa non è mai stato davvero risolto
Eppure già pochi giorni dopo, Gridalo era tornato sul posto documentando come televisori, passeggini e rifiuti ingombranti fossero ricomparsi quasi subito, cancellando in quarantotto ore l’effetto della pulizia. Un segnale chiaro del fatto che il nodo di Vicoletto Tofa non fosse mai stato risolto alla radice.
La nuova foto inviata oggi da un residente sembra confermare proprio questo. Stavolta non si vedono solo rifiuti, ma anche erbacce e vegetazione incolta che hanno ripreso a occupare l’area interna, restituendo l’immagine di uno spazio nuovamente abbandonato a sé stesso. E allora la questione non riguarda più soltanto l’inciviltà di chi continua a sversare, che pure resta un pezzo enorme del problema, ma anche il destino di tutte le altre promesse annunciate un mese fa: a che punto sono le verifiche sulla proprietà? È stata avviata la bonifica? Si è mosso qualcosa sulla messa in sicurezza?
Che fine hanno fatto bonifica, sicurezza e rigenerazione?
È questo il punto su cui oggi si concentra la nuova segnalazione arrivata a Gridalo. Perché se il primo intervento di Asia c’è stato, il quadro complessivo racconta che Vicoletto Tofa continua a vivere in una precarietà strutturale. E senza un’azione più profonda sul rudere, sulla recinzione, sull’accesso all’area e sull’individuazione delle responsabilità, il rischio è che ogni pulizia si trasformi nell’ennesima parentesi temporanea.
Nel sopralluogo di inizio giugno si era parlato anche di un futuro diverso per quel pezzo di quartiere: piccole opere di riqualificazione, un segnale di vivibilità, il tentativo di restituire l’area ai residenti. Oggi, guardando questa nuova immagine, quella prospettiva sembra lontanissima. E la sensazione è che Vicoletto Tofa sia tornato esattamente nel punto in cui si trovava prima degli annunci.
I residenti aspettano ancora una soluzione vera
Per chi vive lì, però, il tempo degli annunci è finito da un pezzo. I residenti convivono da mesi con odori, rifiuti, degrado e paura che l’estate renda tutto ancora più pesante. La nuova segnalazione non è solo una denuncia sullo stato dell’area: è anche un promemoria per le istituzioni. Perché se il primo passo è stato fatto, adesso resta da capire che fine abbiano fatto tutti gli altri. E soprattutto se per Vicoletto Tofa esista davvero una soluzione stabile, oppure se ogni intervento sia destinato a durare il tempo di una pulizia.
