Un’altra notte di violenza nel cuore del centro storico di Napoli dove tre ragazzi sono stati vittime di una violenta aggressione da un gruppo composto da circa dieci giovani, alcuni dei quali poco più grandi delle vittime. L’episodio, avvenuto nello scorso fine settimana, ha riacceso il dibattito sulla sicurezza in una delle zone più frequentate della città, soprattutto nelle ore serali e soprattutto con la città mezza svuotata per le partenze estive.
L’aggressione
Secondo le ricostruzioni emerse, i tre ragazzi sarebbero stati circondati dal branco e colpiti senza un apparente motivo. Alla base dell’aggressione ci sarebbe stato un banale pretesto. Legato a uno sguardo ritenuto di troppo. In pochi istanti la situazione è degenerata e i giovani sono stati picchiati dal gruppo. Hanno riportato ferite che hanno reso necessario l’intervento dei soccorsi.
L’episodio ha suscitato forte preoccupazione tra residenti, commercianti e associazioni che operano quotidianamente nel centro storico. Da troppo tempo sono alle prese con episodi di violenza e con il fenomeno delle baby gang.
Cresce l’allarme sicurezza
Dopo l’ennesima aggressione, diverse realtà del territorio hanno lanciato un appello alle istituzioni chiedendo un rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine nelle aree più frequentate durante il fine settimana. Tra le proposte avanzate c’è quella di prevedere pattuglie a piedi nelle ore serali, in particolare nella zona dei Decumani, tra piazza San Domenico Maggiore e via Mezzocannone, per aumentare la percezione di sicurezza di cittadini, studenti e turisti.
L’obiettivo è prevenire episodi simili e contrastare quei fenomeni di violenza che rischiano di compromettere la vivibilità del centro storico e l’immagine della città.
Indagini in corso sull’aggressione al Centro Storico
Sull’aggressione sono in corso gli accertamenti delle forze dell’ordine. Al momento stanno ricostruendo l’esatta dinamica dei fatti. Lavorano per identificare tutti i componenti del gruppo responsabile dell’aggressione. Le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona potrebbero rivelarsi determinanti per individuare gli autori del pestaggio.
