A quasi due mesi dalle prime segnalazioni, i residenti di Vicoletto Tofa tornano a far sentire la propria voce. Dopo il crollo del fabbricato e la rimozione delle automobili presenti nella zona, molti speravano che quello spazio potesse finalmente essere restituito al quartiere. Secondo quanto raccontano alcuni residenti, però, è accaduto l’esatto contrario.
Dove prima sostavano le auto, oggi sono comparsi paletti abusivi con catene, installati per riservare posti auto in una strada che avrebbe invece bisogno di decoro e di una vera riqualificazione.
“Così il vicolo continua a degradarsi”
La segnalazione arriva da un residente che si è fatto portavoce di diverse famiglie della zona.
“Hanno tolto le macchine, ma subito dopo sono comparsi i paletti. Invece di migliorare, il vicolo continua a degradarsi.”
Una situazione che, secondo chi vive quotidianamente Vicoletto Tofa, rischia di vanificare anche i piccoli passi avanti fatti negli ultimi mesi.
Le promesse di riqualificazione di Vicoletto Tofa
Nei mesi scorsi, durante i sopralluoghi effettuati sul posto, si era parlato della possibilità di installare fioriere, panchine o altri elementi di arredo urbano per impedire nuove occupazioni abusive e restituire dignità a questo angolo dei Quartieri Spagnoli.
Ad oggi, però, i residenti spiegano di non aver visto alcun intervento concreto se non quello iniziale dell’ASIA per smaltire una porzione enorme di rifiuti ingombranti. Un intervento sicuramente importante ma che doveva segnare solo l’inizio del cambiamento. Per questo chiedono che quelle ipotesi vengano trasformate in fatti e che si proceda finalmente con una sistemazione definitiva dell’area.
Tra le richieste dei residenti c’è anche quella di conoscere quale sarà il futuro del fabbricato crollato e se siano stati compiuti gli accertamenti annunciati nei mesi scorsi sulla proprietà dell’immobile. Sono domande che, spiegano, attendono ancora una risposta.
L’appello alle istituzioni
I residenti chiedono interventi semplici e concreti. L’installazione di paletti comunali, panchine o fioriere, oltre alla rimozione dei dispositivi abusivi già presenti, potrebbe impedire nuove occupazioni dello spazio pubblico e trasformare un vicolo oggi segnato dal degrado in un luogo più decoroso e vivibile. A quasi due mesi dalle prime promesse, la richiesta è quella di passare dalle parole ai fatti.
