Ivano Nobile continua il suo percorso artistico dedicato a Napoli e adesso ha fissato anche un traguardo preciso, arrivare a cento volti. Negli ultimi anni abbiamo seguito più volte il suo lavoro, nato dalla voglia di raccontare la città attraverso personaggi, storie e simboli. Anche la pagina social ha cambiato nome. Da Napoli Art è diventata “Ivano Nobile – Napoli nei volti”, una scelta che rappresenta meglio il progetto portato avanti negli ultimi anni.
Oggi Nobile è arrivato più o meno a metà del percorso e ha raccontato a Gridalo quale sarà il punto di arrivo. In una dichiarazione rilasciata alla nostra testata, l’artista spiega: «L’obiettivo è arrivare a 100 volti, al momento sono intorno alla metà. Al termine di questo percorso farò una mostra in cui documenterò il mio percorso artistico. Quindi non è una classifica dei volti di Napoli».
Cento volti, ma nessuna classifica
Il chiarimento è importante perché il numero cento potrebbe facilmente essere interpretato come una selezione dei personaggi più rappresentativi della città. L’idea di Ivano è invece un’altra. Ogni quadro nasce in un momento diverso e diventa un pezzo del suo stesso percorso artistico, senza voler stabilire chi rappresenti Napoli più di qualcun altro.
Il suo stile negli anni è diventato facilmente riconoscibile. Napoli entra direttamente nei volti attraverso paesaggi, monumenti, vicoli e simboli della città. Gridalo raccontava questo progetto già nel 2023, quando Ivano spiegò come fosse arrivato all’idea di inserire gli scorci napoletani all’interno dei ritratti. Uno dei primi volti da cui partì fu quello di Diego Armando Maradona.
Da allora i dipinti sono diventati sempre di più e insieme ai personaggi conosciuti hanno trovato spazio anche persone legate a vicende che hanno profondamente colpito Napoli.
Francesco Pio Maimone e Chiara Jaconis
Tra le opere più significative c’è quella dedicata a Francesco Pio Maimone, il 18enne ucciso a Mergellina. Nel marzo del 2025 Ivano consegnò il quadro al padre Antonio durante una commemorazione. Nel dipinto aveva scelto di raccontare soprattutto la vita del ragazzo, i suoi momenti felici e il sogno di aprire una pizzeria. L’opera fu successivamente voluta dal prefetto Michele di Bari per essere esposta in Prefettura. (gridalo.net)
Qualche mese prima Ivano aveva realizzato anche un dipinto dedicato a Chiara Jaconis, la giovane morta dopo essere stata colpita da un oggetto caduto dall’alto mentre si trovava a Napoli. Nel suo volto l’artista aveva inserito elementi legati alla vita della ragazza e a Parigi, città nella quale viveva, tra cui la Torre Eiffel e Notre-Dame. Nobile aveva espresso anche il desiderio di donare l’opera alla famiglia e di lasciare eventualmente una copia nel luogo in cui avvenne la tragedia.
Sono due esempi che aiutano a capire il senso delle parole dell’artista. I cento volti non devono avere necessariamente qualcosa in comune tra loro. Possono appartenere alla musica, allo sport, allo spettacolo oppure essere legati a una storia che ha lasciato un segno nella città. A unirli sarà il percorso di Ivano e quello che ciascun dipinto ha rappresentato in un determinato momento della sua vita artistica.
Napoli nei volti: Il traguardo sarà una mostra
Al momento Nobile è arrivato intorno ai cinquanta volti. La strada per raggiungere quota cento è quindi ancora lunga, ma l’idea per la conclusione del progetto è già chiara. Una volta completata la serie, Ivano vuole riunire il percorso in una mostra che permetta anche di vedere come la sua pittura sia cambiata negli anni.
Il numero cento sarà quindi il punto d’arrivo di un lavoro costruito un quadro alla volta. Non una graduatoria dei personaggi più importanti di Napoli, come lo stesso Nobile ha voluto precisare nella sua dichiarazione, ma un racconto del proprio percorso attraverso i volti e le storie incontrate lungo la strada.
