Massimiliano Grillo, presidente del movimento politico “Autonomia Napoletana”, lancia una petizione popolare contro l’abusivismo e attacca la gestione comunale: “Istituzioni assenti. Serve mediazione sociale, non accanimento contro chi lavora”.
L’allarme abusivismo e la petizione
Presidente Grillo, partiamo dal tema caldo: il 90% del quartiere si è legalizzato, ma l’abusivismo continua a danneggiare i commercianti regolari. Qual è la vostra posizione?
“Noi siamo in primis contro tutto l’abusivismo, senza distinzioni. Negli ultimi tempi, però, stiamo assistendo a un fenomeno specifico che sta creando forti disagi: le bancarelle irregolari nelle aree centrali. La cosa inaccettabile è la disparità di trattamento. Da un lato abbiamo i commercianti napoletani che pagano le tasse e vengono “massacrati” con multe se sgarra un tavolino di cinque centimetri. Dall’altro lato, intere zone come via Toledo, i Quartieri Spagnoli, il lungomare e il Vasto sono fuori controllo e prive di verifiche reali”.
La Petizione popolare contro l’abusivismo
Avete avviato una petizione sul territorio. Come sta procedendo l’iniziativa?
“La petizione è partita da un mese e abbiamo già raccolto quasi mille firme, solo perché al momento mi sono dovuto fermare temporaneamente per motivi di lavoro. La risposta della città è straordinaria. Coinvolge il Centro Storico, Montesanto, i Quartieri Spagnoli e la Sanità. Dai prossimi giorni partiremo con i gazebo informativi nei punti nevralgici della città, coprendo una zona diversa ogni settimana. Vogliamo dimostrare che Napoli non è la capitale dell’illegalità, ma una città che chiede regole chiare”.
C’è stato un confronto o un interesse da parte di Palazzo San Giacomo?
“Assolutamente no. Le istituzioni dimostrano un disinteresse totale. Questa petizione contro l’abusivismo nasce proprio per colmare il loro vuoto e l’inerzia di certi politici locali, bravi a rilasciare interviste ma incapaci di produrre fatti. Una volta raccolte tutte le firme, le invieremo direttamente in Prefettura, alla Procura della Repubblica, ai Carabinieri, alla Polizia di Stato e al Comune. Chiediamo provvedimenti seri“.
La “Mediazione” come alternativa alle sanzioni
Nel testo della vostra proposta si parla spesso di “mediazione”, anche per figure complesse come i parcheggiatori abusivi. Cosa intende esattamente?
“La politica deve saper mediare, non può solo punire. Se un’amministrazione è seria e fa gli interessi del popolo, deve trovare un compromesso per legalizzare chi cerca solo di “campare”. Se a un parcheggiatore abusivo imponi una tassa regolamentata e lo inserisci in un sistema legale, crei un controllo e allontani la criminalità vera. Se invece abbandoni la città a se stessa, ognuno si crea la propria autonomia, giusta o sbagliata che sia. Sanzionare gli artisti di strada o i piccoli chioschi sul mare, impedendo loro di lavorare, non è la soluzione“.
La Critica alla Gestione della Sicurezza e della Movida
Sabato scorso c’è stato un flash mob contro l’abusivismo in città. Perché Autonomia Napoletana non ha aderito?
“Non abbiamo partecipato perché riteniamo che gli organizzatori di quel flash mob siano gli stessi che hanno sostenuto l’attuale linea politica e questa amministrazione comunale. Il nostro è un percorso indipendente: siamo il primo movimento politico puramente identitario nato a Napoli. Il dissenso va espresso contro chi crea le condizioni per l’abusivismo, non con iniziative di facciata”.
Cosa rimprovera principalmente alle linee guida attuali sulla sicurezza urbana?
“Rimprovero l’assoluta inversione delle priorità. Si mettono in campo task force straordinarie della Polizia Municipale contro la movida, impedendo persino di comprare una bottiglietta d’acqua dopo le dieci di sera. Poi, parallelamente, leggiamo di turisti rapinati sul filo del rasoio, scippi continui e gravi episodi di violenza all’interno del Centro Direzionale. Le ordinanze colpiscono i commercianti e i cittadini regolari, lasciando la città in mano alla microcriminalità. Chi governa oggi dimostra di non conoscere la vera “napoletanità” e le reali esigenze del territorio”.
Il Ruolo del Turismo e il Futuro del Movimento
In un panorama economico complesso, il turismo a Napoli sembra l’unico settore in costante crescita. Qual è il vostro giudizio in merito?
“Il turismo a Napoli è l’unica nota positiva degli ultimi 160 anni, ma è un miracolo fatto interamente dal popolo. I quartieri sono rinati da soli, la gente si è rimboccata le maniche e oggi la stragrande maggioranza dei cittadini lavora onestamente. La politica non ha alcun merito in questo sviluppo. Ora, però, dobbiamo fare un salto di qualità. Il cittadino può aprire la propria attività a conduzione familiare, ma spetta alla politica seria creare le infrastrutture, i trasporti e i servizi essenziali. Autonomia Napoletana nasce proprio con questo obiettivo: portare l’amore, l’identità e la cultura napoletana dentro le istituzioni per dare alla città il contesto strutturato che merita”.
