Servizi gratis ai cittadini. Un servizio di supporto legale, psicologico e sanitario totalmente gratuito, nato per aiutare le famiglie del territorio. Nella Seconda Municipalità la collaborazione con la Casa dello Scugnizzo e i Lions mette a disposizione professionisti e giornate di screening. Spesso, però, queste date registrano una scarsa partecipazione. La consigliera Rita Franchi spiega la situazione con serenità ma fermezza, invitando le istituzioni a un uso più efficace e moderno dei canali social: “Dobbiamo unire le forze per far sapere ai cittadini che queste opportunità esistono e sono a loro completa disposizione”.

Consigliera Franchi, lei denuncia un paradosso: nella Seconda Municipalità i servizi gratis per i cittadini ci sono, ma le stanze restano vuote. Perché?
“C’è un cortocircuito drammatico. Grazie alla collaborazione con la Casa dello Scugnizzo e i Lions, offriamo ogni mese consulenze gratuite con avvocati, psicologi, medici e dentisti. Professionisti eccezionali che donano il loro tempo. Il problema? Molti di questi appuntamenti vanno deserti. Le persone non vengono semplicemente perché nessuno le ha informate. È inaccettabile.”
È un duro atto d’accusa alla macchina comunicativa delle istituzioni locali.
“Dobbiamo essere onesti: la comunicazione della nostra Municipalità con il territorio è quasi inesistente. Non basta che qualche consigliere condivida la notizia sul proprio profilo privato. Serve una strategia istituzionale seria. Oggi i social network vengono usati per qualsiasi sciocchezza; com’è possibile non sfruttarli per far sapere a una madre che può far visitare il figlio da un dentista gratis?”
A chi vi rivolgete e chi rischia di pagare il prezzo più alto di questo silenzio?
“Ci rivolgiamo alla fascia più fragile della popolazione. A chi oggi non può permettersi una visita privata o una tutela legale. Curarsi o difendere i propri diritti non può essere un lusso per pochi. Vedere queste opportunità sprecate per un deficit di informazione è una sconfitta per tutti: per i cittadini che restano senza tutele e per i volontari che mettono a disposizione il loro lavoro a costo zero.“
Oltre alle consulenze mensili, ci sono anche screening sanitari urgenti che rischiano di passare inosservati.
“Esatto. In consiglio e nelle commissioni abbiamo approvato campagne di prevenzione vitali, come quelle per il Papilloma Virus (HPV) e per l’HIV. Abbiamo le date, abbiamo i medici, abbiamo tutto. Ma se queste scadenze non vengono comunicate in modo capillare sui canali digitali e sul territorio, i cittadini non parteciperanno. La prevenzione salva la vita, ma solo se la gente sa dove e quando farla.“
Cosa chiede, concretamente, per invertire la rotta?
“Chiedo alla Municipalità di svegliarsi e di iniziare a usare i social network per fare servizio pubblico concreto. Dobbiamo parlare la lingua di oggi e usare ogni strumento, comprese piattaforme di partecipazione come Gridalo, per intercettare i bisogni reali. Ai cittadini invece dico: i servizi ci sono, sono gratuiti e sono un vostro diritto. Aiutateci a diffondere la voce, riprendiamoci il territorio“.