Un servizio pubblico che chiude come un negozio di scarpe
Ma com’è possibile che a Napoli un servizio pubblico essenziale possa abbassare la serranda come se fosse un negozio di scarpe? Dal 9 al 23 agosto l’ascensore e le scale mobili del Parco dei Ventaglieri chiudono per le ferie del personale. Una decisione comunicata con una colpevole normalità, che in realtà nasconde un totale disprezzo per i cittadini.
Parliamoci chiaro: l’impianto dei Ventaglieri non è un lusso per turisti, è l’unica ancora di salvataggio per chi deve spaccarsi le gambe tra la parte bassa di Montesanto e la zona di via Avellino a Tarsia, Piazza Mazzini e il Corso Vittorio Emanuele. Chiudere questo collegamento ad agosto significa letteralmente sequestrare in casa gli anziani, i disabili e chiunque debba tornare su con le buste della spesa sotto un sole che spacca le pietre.
La trappola perfetta nel momento sbagliato: la chiusura delle scale Ventaglieri
La cosa più grave è che questa scelta scellerata arriva nel momento peggiore possibile. Quest’anno il quartiere Montesanto è già in ginocchio, vittima di un isolamento totale causato da una gestione dei trasporti che definire fallimentare è un eufemismo. La Funicolare è sbarrata da mesi per la revisione ventennale. La stazione della Linea 2 della metropolitana è un deserto a causa dei mega-cantieri all’infrastruttura. In una città normale, se blocchi i treni e la funicolare, potenzi l’unico ascensore rimasto con le sue scale mobili. A Napoli no: mandi tutti in ferie contemporaneamente.
La scusa del personale e il disprezzo per i cittadini
Sentirsi ripetere la solita barzelletta che “manca il personale” non è più tollerabile. I cittadini pagano le tasse e i biglietti tutto l’anno, non a mesi alterni. Gestire i turni e garantire l’apertura estiva di un servizio pubblico non è un miracolo, è il minimo sindacale per chi gestisce la cosa pubblica. Lasciare un intero quartiere isolato per due settimane è l’ennesima vergogna che questa città è costretta a subire nel silenzio generale di agosto.
