La rievocazione di San Gennaro a Napoli nel 2026 riporterà la città indietro di quasi cinquecento anni. Sabato 12 settembre, a partire dalle ore 16, il centro storico sarà attraversato dalla nona edizione di “1527, quando Napoli fece il Voto a San Gennaro”, la grande manifestazione organizzata dall’associazione I Sedili di Napoli ETS. Oltre 150 figuranti in abiti rinascimentali, sbandieratori, tamburi, musica del Cinquecento e cavalieri in armatura animeranno un percorso che partirà da Porta Capuana, attraverserà alcune delle strade più importanti dell’antica Napoli e raggiungerà il Duomo, prima del grande finale con la giostra equestre rinascimentale. La partecipazione sarà completamente gratuita.
Napoli e quel patto con San Gennaro firmato nel 1527
Al centro della manifestazione c’è una delle pagine più particolari e drammatiche della storia napoletana. Tra il 1525 e il 1527 Napoli attraversò un periodo durissimo, segnato dall’esercito francese alle porte della città, da un’epidemia che colpì duramente la popolazione e dalle attività del Vesuvio. Fu allora che gli Eletti degli antichi Sei Sedili di Napoli decisero di rivolgersi a San Gennaro.
Nel 1527 la città stipulò davanti a un notaio un vero e proprio patto con il suo Patrono: gli Eletti promisero la costruzione di una nuova grande cappella destinata a custodire le reliquie e il Tesoro di San Gennaro in cambio della salvezza della città dalla peste e dalla guerra. Da quella vicenda nacque quella che sarebbe diventata l’Eccellentissima Deputazione della Reale Cappella del Tesoro di San Gennaro.
È proprio quel momento storico che verrà riportato in scena il prossimo 12 settembre.
Oltre 150 figuranti tra Porta Capuana, Tribunali e il Duomo
La giornata partirà alle ore 16 da Porta Capuana. Una fiaccola simbolica darà idealmente il via a un viaggio nel tempo che porterà dagli antichi Fratrarchi agli Eletti dei Sei Sedili.
Il solenne corteo storico sarà composto da oltre 150 rievocatori con abiti rinascimentali, accompagnati da sbandieratori, musicisti e gruppi storici. Il percorso attraverserà Porta Capuana, via Muzio, via Colletta, Forcella, via San Biagio dei Librai, via San Gregorio Armeno, piazza San Gaetano e via Tribunali, fino a raggiungere il Duomo di Napoli.
Qui si terrà uno dei momenti più significativi della manifestazione: la rievocazione della firma del contratto del 1527 tra gli Eletti della città e San Gennaro, con la lettura dell’antico Voto.
Durante il percorso sono previste anche esibizioni di archibugieri, mentre musica, tamburi e costumi trasformeranno per alcune ore le strade del centro storico in un grande scenario rinascimentale.
Non solo San Gennaro: torna anche il Trionfo di Carlo V
La manifestazione ricorderà anche un altro grande avvenimento della Napoli del Cinquecento: l’ingresso trionfale dell’imperatore Carlo V d’Asburgo nel 1535.
Dopo la campagna di Tunisi, Carlo V arrivò a Napoli e la città gli riservò una grandiosa accoglienza. La rievocazione del 12 settembre riproporrà quell’atmosfera attraverso costumi, musica e soprattutto uno degli appuntamenti più spettacolari dell’intera giornata.
Una grande giostra equestre a Porta Capuana
Il finale si svolgerà infatti nuovamente a Porta Capuana, che per l’occasione verrà trasformata in una sorta di arena rinascimentale, con un fondo temporaneo predisposto in modo da consentire lo svolgimento dello spettacolo equestre.
Qui andrà in scena la Grande Giostra Equestre Rinascimentale, ispirata ai tornei organizzati in occasione delle celebrazioni per Carlo V. Cavalieri professionisti in armatura si confronteranno in prove di abilità, coraggio e destrezza, accompagnati da momenti di combattimento a piedi.
Uno spettacolo particolarmente suggestivo anche per la scelta del luogo: proprio Porta Capuana e le mura aragonesi diventeranno lo scenario della rievocazione.
Ad accompagnare la giornata ci saranno inoltre danze di corte, esibizioni dal vivo e musica strumentale e corale del Rinascimento. Il racconto musicale della Festa del Trionfo di Carlo V sarà affidato all’ensemble Musica Reservata.
«Non una semplice parata di costumi»
L’obiettivo degli organizzatori è però andare oltre la spettacolarità dell’evento e riportare l’attenzione sulla storia della città e delle sue antiche istituzioni.
«Questa rievocazione non è solo una parata di costumi, ma un atto di restituzione identitaria alla nostra città», ha spiegato Giuseppe Serroni, presidente dell’Associazione I Sedili di Napoli ETS, sottolineando la volontà di far riscoprire ai napoletani la storia dell’antico sistema di autogoverno cittadino e, contemporaneamente, offrire ai visitatori un’esperienza culturale immersiva.
La manifestazione vedrà la partecipazione di numerose realtà di rievocazione storica, tra cui Rievocatori Storici Fantasie d’Epoca APS, Pistonieri Santa Maria del Rovo, Compagnia d’Arme la Rosa e la Spada, Cavalieri della Pergamena Bianca, Corteo Storico Carlo V, Timpanisti Fajanensis, Gruppo Storico Sbandieratori I Farnese, Passi&Note, Arcobaleno Bianco e Istituto Archimede, oltre ai figuranti del Comitato Luci su Porta Capuana e del Caffè Letterario l’Identitario.
La voce narrante sarà Lidia Ferrara, mentre la direzione artistica è affidata a Francesca Flaminio.
Rievocazione San Gennaro Napoli 2026: orari e percorso
L’appuntamento è dunque per sabato 12 settembre 2026 dalle ore 16. La partenza è prevista da Porta Capuana, da dove il corteo raggiungerà il Duomo passando attraverso alcuni dei luoghi simbolo del centro antico. Dopo la rievocazione del Voto a San Gennaro, le celebrazioni proseguiranno con gli appuntamenti dedicati a Carlo V e con la grande giostra equestre a Porta Capuana.
L’ingresso al corteo, alle rievocazioni e agli spettacoli sarà libero e gratuito.
